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Su Adinolfi ci sto ripensando

Dopo l’eccitazione dei primi momenti, su Adinolfi ci sto decisamente ripensando.

I motivi sono diversi, e tutti troppo complicati da spiegare. Si tratta principalmente dell’aria che si respira e dalla sgradevole sensazione che si tratti di una persona che vuole cavalcare l’onda per trarne il massimo profitto personale. Non so ancora se o quanto è così, per ora è solo una sensazione e spero rimanga tale. Ho anche chiesto tempo fa ad alcuni amici piuttosto dentro alle questioni del nascente Partito Democratico di verificare e sto aspettando ancora i loro commenti.

Più concretamente, mi pare un po’ troppo di centro, un po’ troppo democristiano per i miei gusti. Di tutti i mali della politica, la DC (e, quindi, la mancanza di alternanza) è la cosa che odio più fortemente. Questo dopo la pubblicazione della sua biografia, avvenuta decisamente in ritardo. La versione ufficiale è qui; tra i commenti a questo post, invece, si trova una versione pubblicata in precedenza, leggermente diversa e più verace (commento delle 12.55 del 24 luglio).

Rimango convinto, comunque, di quello che avevo scritto: sono convinto che sia un bene che una persona così possa presentarsi come leader del nuovo partito, perché così credo possa trovare maggiore spazio un dibattito serio sui problemi dei giovani, che lui è riuscito a identificare bene.

3 Risposte a “Su Adinolfi ci sto ripensando”

  1. welcome to the real world.

    Mario Adinolfi, gia’ 15 anni di militanza nei partiti piu’ centristi d’italia (chi ha detto democristiani?), ha fatto carriera giornalistica passando da una testa diocesana all’altra. Vive in un quartiere romano di lusso dove la case popolari (?) sono assegnate secondo note connivenze con la curia.
    Mario Adinolfi, un uomo che cita Aldo Moro e ammicca a Mastella.

    raga’, Mario Adinolfi e’ piu’ centrista della Bindi, nonche’ DC di vecchia data. Volete quest’uomo come rappresentate di un PD piu’ laico e piu’ a Sinistra?

I commenti sono chiusi.