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Birmania e blog

Mi fa un po’ strano notare che sui blog che leggo non si parla ancora, o si parla pochissimo, di quello che è accaduto in Birmania.

Poi ci penso meglio e mi rendo conto che probabilmente il motivo è che nessuno ha ancora nulla di particolare da dire, a parte riportare una notizia che però sanno già tutti, o esprimere una solidarietà che però conta poco o nulla.

2 Risposte a “Birmania e blog”

  1. SE NE FREGANO TUTTI. CHI NON HA DA FREGARSENE, E’ CONTENTO PER RAGIONI DI COMODO. CHI NON SE NE FREGA E NON E’ CONTENTO, E’ UN POVERO DISPERATO, OPPURE UN DISILLUSO, OPPURE UN MONACO TIBETANO…INSOMMA, QUALCUNO CHE NON SE LA PASSA BENE (SE è FORTUNATO, SOLO DA UN PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO, IN CONNESSIONE A VALORI E PRINCìPI). LA DIMOSTRAZIONE DEL FATTO CHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLE PERSONE SE NE FREGA, E’ L’ASSENZA (O COMUNQUE LA SCARSITà) DI REAZIONE E DI POROTESTA IN VISTA DELLE COMPETIZIONI OLIMPICHE DI QUESTO ANNO FISSATE A PECHINO.
    IO, FOSSI UN ATLETA, MI RIFIUTEREI DI PARTECIPARE: PREFERIREI MANDARE A PUTTANE LA MIA CARRIERA.
    CHI PARTECIPA HA IL MIO DISPREZZO, COMPRESI GLI ATLETI ITALIANI.
    ED IO NON SEGUIRò LE OLIMPIADI IN TELEVISIONE.
    SE LO SCORDANO…
    MA, APPUNTO, A CHI GLIENE PUò FREGARE???

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