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Ferrari e F1

Schumacher
foto di kptyson, licenza CC

Ieri è stato il Gran Premio più avvincente degli ultimi anni. Non ricordo di essere mai arrivato, recentemente, ad urlare così spesso durante una gara ed a seguirla tutta col fiato sospeso dall’inizio alla fine. Dicevano che la Formula 1 è noiosa, e forse avevano ragione; ma non sempre, e non quando c’è una lotta per il titolo mondiale così avvincente e tra due piloti così combattivi.

La sfortuna di Schumacher e della Ferrari è stata incredibile per tutto il weekend, che poteva essere trionfale ma non lo è stato. A partire dalla squalifica inflitta a Schumacher (per fortuna bilanciata da quella inflitta ad Alonso) per arrivare alla pioggia. In un GP solitamente contraddistinto dalle alte temperature e con una Ferrari nettamente più veloce della Renault in condizioni di asciutto, la gara è partita umida ed è rimasta tale fino alla fine, concedendo alle scuderie gommate Michelin un vantaggio di diversi secondi al giro, da imputare completamente alle gomme.
Come se non bastasse, Schumacher si tocca, perde l’alettone ed è costretto al rientro ai Box in un momento in cui non era proprio l’ideale. Rientrando più avanti, le cose potevano andare in modo completamente diverso. Vediamo perché.

La fortuna gira, parzialmente, con l’ingresso della Safety Car. Se Schumacher non si fosse toccato, perdendo l’alettone, avrebbe potuto, probabilmente, aspettare anche lui fino a quel momento per rifornire e risparmiare una sosta ai box. Si sarebbe anche trovato, con tutta probabilità, a poter effettuare l’ultimo Pit Stop verso la fine del GP, a pista ormai asciutta, e montare anche lui le gomme giuste. Esattamente come ha fatto Alonso.

La Safety Car, comunque, ha annullato il vantaggio immenso di Alonso e, con le nuove condizioni della pista, la Ferrari e le sue gomme sono tornate competitive. Schumacher ha iniziato ad inanellare una serie di giri record, mostrando tutta la sua indiscussa classe. Un pizzico di fortuna ha ribaltato la situazione, causando il ritiro di Alonso.

Quel pazzo di Schumacher ha voluto rischiare di rimanere fuori con le gomme intermedie per evitare un ulteriore sosta ai box (che sarebbe stata evitabile, senza la sfortuna iniziale). E’ iniziato un delirio di gara, con Schumacher secondo e più lento di 3 secondi a causa delle gomme a difendere la sua posizione dagli attacchi degli inseguitori. A rivedere il sorpasso di Alonso su Massa ad inizio gara, in condizioni simili, scappa da ridere. Una serie di giri mozzafiato e carichi di agonismo che hanno portato, alla fine, al contatto ed al conseguente ritiro di Schumacher. Lui non sa accontentarsi, deve lottare come un leone fino in fondo e ci piace così.

In definitiva, una gara che poteva finire, in condizioni normali, con un trionfo della Ferrari e che sembrava dovesse finire, a causa della sfortuna, con un trionfo della Renault, è finita in parità. Anzi, per rendere le cose ancora più incredibili, una squalifica in serata ha restituito l’ottavo posto a Schumacher, ritiratosi al penultimo giro. 1 a 0 per noi.ferrarischumacheralonso
ungheria

4 Risposte a “Ferrari e F1”

  1. Buon pomeriggio dalle vacanze… Ma quando mai d’inverno ho il tempo di cazzeggiare sui blog a quest’ora??? Baci

  2. l’ho guardata anche io la gara di F1. l’ultima volta forse avevo 10 anni e l’avrò guardata x caso mentre ‘facevo i compiti’ in cucina. invece ieri l’ho beccata proprio in un momento avvincente (uscita di fisichella) e ho seguito la rimonta appassionante di Shumi. Quando è uscito a -2 giri volevo bestemmiare in ungherese.
    AH!

  3. direi proprio di si… è un gran bel campionato. gli amici che lavorano in Ferrari probabilmente preferivano quello di due anni fa, ma tantè

I commenti sono chiusi.