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V per Vendetta è da vedere

v per vendetta

Ieri sono riuscito a vedere V per Vendetta, cosa non facile visto che pare stia già scomparendo da quasi tutte le sale cinematografiche. La cosa mi sorprende, come mi sorprende che non se ne parli molto in Italia.
Si tratta di un film che parla di un argomento scottante, forse troppo per l’Italia che ama nascondere la testa sotto la terra. Come se non bastasse è un’opera dei fratelli Wachowski, gli stessi di Matrix.

L’argomento di cui si parla è il rapporto tra potere, sicurezza e libertà. Si racconta di come persone avide di potere possano convincere la gente a rinunciare alle proprie libertà fondamentali in cambio di una maggiore sicurezza, di come questa senso di maggiore sicurezza possa essere solo apparente, indotto, e del difficile equilibrio tra questi elementi.

La mia opinione è che, con l’uscita degli ultimi episodi di Matrix siamo rimasti tutti molto delusi, ma che, pur di non ammettere quanto siamo stati stupidi a farci fregare dall’enfasi con la quale quei film sono stati annunciati, abbiamo fatto finta di niente.
Ora esce un nuovo film dei Wachowski e, un po’ per vendicarci, gli riserviamo l’indifferenza che avrebbero forse meritato gli ultimi film di Matrix, ma che V per Vendetta assolutamente non merita.

Alcuni punti non mi sono piaciuti, è vero. Tuttavia, il tema che viene lanciato è di una importanza tale che non può passare sotto silenzio. I riferimenti alla politica di Bush, alla guerra preventiva, al controllo globale cui siamo sottoposti, ai rischi per la nostra privacy e, ancora di più, per la nostra libertà scorrono ininterrottamente sullo schermo.

Ci sono analogie incredibile tra il futuro fosco dipinto nel film e quello che stiamo vivendo, ma anche una differenza sostanziale. nel film, tutto sembra avvenire di colpo, in un passato ormai lontano rispetto al tempo in cui la storia si svolge. Nella realtà, i cambiamenti stanno avvenendo poco a poco e noi rischiamo di non accorgercene. La difficoltà a prendere gli aerei, la scansione della retina ed il riconoscimento facciale, le telecamere ovunque, il controllo delle comunicazioni, il divieto di usare sistemi di comunicazione cifrati, l’obbligo per i provider di tenere traccia di tutto il nostro traffico internet e di tutte le nostre e-mail, la carta di identità elettronica con tutte le nostre informazioni su di essa (comprese le impronte digitali), sono cose che già esistono. Messe tutte insieme fanno un certo effetto, e chissà quante me ne sono dimenticate.

Si può poi aggiungere la guerra al terrorismo ed il clima di perenne paura che essa genera e che consente ai governi di prendere decisioni che in altri momenti sarebbero impossibili da prendere.
Il film ci mostra come la gente subisca queste decisioni, si lasci convincere a subire qualunque cosa in nome della sicurezza e grazie ad una sistematica manipolazione mediatica della realtà. Saranno stati veramente i terroristi?
Il film pone questo scenario in un futuro non troppo lontano, ma io non sono del tutto sicuro che il presente sia tanto diverso.

Il Popolo non dovrebbe temere il proprio Governo. Il Governo dovrebbe temere il Popolo.v per vendetta

Una risposta a “V per Vendetta è da vedere”

  1. però io mica ho capito bene perché si è diffusa la tirannia mondiale, perché l’odio verso gli usa, etc etc.
    c’è da dire che ero al cinema dell’oratorio di un paesello dimenticato daddio _il film non è già più nelle sale_ e sentivo meglio lo sgranocchiare dei pop corn della tipa sette file dietro che ciò che usciva dalle casse…

    [l’inserimento del codice rende il blog inagibile ai non vedenti]

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