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La soddisfazione di progettarsi

Certe persone passano la vita a programmare e programmarsi, a pensare cosa fare il giorno dopo, la settimana dopo, l’anno dopo. Passano da un obiettivo all’altro senza mai fermarsi o quasi, pensando sempre al futuro e a come arrivarci nel modo migliore. Io sono tra questi.
Spessissimo ci dicono che non siamo capaci di goderci la vita, di immergerci nell’attimo, ma io non credo sia così. Queste persone sanno provare soddisfazione solo in questo modo, non potrebbero divertirsi o essere felici semplicemente vivendo alla giornata, anche se spesso lo vorrebbero, e l’unico modo è accettare questa verità. Chi non lo fa, chi prova a cucirsi addosso una pelle che non è la sua, non riesce ad essere soddisfatto, questo almeno io credo.
E non è neanche vero che non ci si lasci mai andare al piacere del momento, pensando sempre al dopo: ci sono volte in cui anche queste persone, anche io, riusciamo a lasciarci andare e gioire in modo semplice e immediato.

Tuttavia non è di questo che volevo parlare. Volevo parlare di quei particolari momenti della vita, che capitano a questo tipo di persone e che sono il succo di tutto, in cui ti fermi e dici: ci siamo. Non sei necessariamente felice, anzi, certe volte non lo sei per niente. Però ti fermi e nasce in te un pensiero, ti dici che sei soddisfatto.
Se la tua vita dovesse finire in quel momento (mega corna!) saresti tranquillo, non perché tutto è necessariamente andato esattamente come avresti voluto, ma perché hai avuto modo di provare e vivere tutte quelle esperienze che ritenevi importanti, indispensabili. La tua vita sta cambiando e stanno succedendo tante cose tutte insieme.
E sei felice, profondamente. Sei felice e basta se le cose sono andate come volevi, sei felice e disperato contemporaneamente se così non è.

Un giorno poi ti svegli e ricominci a progettare, perché sei “quel tipo di persona”, e non potresti fare diversamente.
Allora non so se desiderare che questi momenti durino a lungo o finiscano il più in fretta possibile.

13 Risposte a “La soddisfazione di progettarsi”

  1. settoloooo… settolinooooo…di Zietta Ipa tuaaaaa… ma come, tu, studente in ingegneria, inventore dei feed rss di blog italia, esperto di informatica e web su tutte le più importanti piattaforme blog… e mi sbagli l’inserimento del codicillo sul fuffaggregatorino? il permalinkino si prende da una paginina aperta e non dal pannellino di controllino… figliolo… Zia Ipanema

  2. orca ora orca… ho commesso un tale errore?? su che post? però ipanema… ti prego.. basta zie! ne ho già una tra i blog…

  3. settolo, se clicchi da fuffaggregator (quello sul template… qui a fianco, sotto lo sharelink) sul tuo post “il gol più sexy”… si apre il tuo blog dentro il contenitorino… se invece lo fai da altra pagina aperta e non da pannello di controllo, ti si apre il blog sulla pagina o un target blank e cioè altra finestra… credo… o mi sbaglio… oddio… mi sto confondendo… ehehehehe mi fai confondere mi fai!!!

  4. Capita anche a me. Ma dura pochissimo. Come la sensazione di tranquillità. Come me sulla poltrona. E’ che forse la più grande felicità non mi è ancora conosciuta, forse non ho realizzato neppure la metà delle cose che vorrei… forse…
    ..o forse non me ne sono accorta, ma non credo.

  5. ecco… vedi? l’ho fatto anche dal tuo fuffino… Zia, perchè me son vècia, bel fangèn!… te ti àn putén!

  6. Ci sono le persone fatte ad attimi e quelle a lunga scadenza…basta leggere bene il tappino.

  7. io progetto molto poco, anche se devo dire che in realtà tra lavoro e università poco mi rimane da progettare.

    ps cmq il post di oggi m’è riuscito malino ;P avevo poco tempo…la mia ira non s’è espressa bene!

  8. a me il solo pensare a domani mattina mi dà ansia figuriamoci a progettare ciò che farò tra 10 anni… E ci sarò qua tra 10anni? Se Mi spunta lo zio d’america che morendo mi fa ereditare la Casa Bianca? Con tutto quello che potrei chieder d’affitto a Bush e successori starei a posto! Posterei a panzetta da un’isoletta.. Wowowowow! Eamm ecco per domani mattina il progetto ce l’ho! Quello d’andarmi a spulciare tdo l’albero ginecologico! Notte e sogni belli!!

  9. ma quand’è che dici “ci siamo” se sei sempre pronto a pensare al domani?non credo che sia utile pensare al domani sempre e comunque, bisogna vivere l’oggi e farlo fino in fondo…domani ci penseremo…

  10. …era un sei non rivolto a te , ma in generale!certo che ultimamente sei sempre al pc!!!ti va se ti mando qualche foto commentata della serata?

  11. @mascia: spero per te che eriditi la casa bianca… ma sarai daccordo che è un po’ improbabile…

    @cervisia: non credevo rientrassi nella categoria! susu.. che te ne accorgerai delle cose belle!

    @thedancer: lo dico, per esempio, in questi giorni. quindi è possibile. aspetto le foto!

  12. Da ingegnero, pure io tendo a programmare un po’ anche la vita. Oggi faccio questo, domani quest’altro…
    Se non facessi così brucerei molto del mio tempo nell’indecisione, nell’attesa di un treno di novità che passa ogni tanto.
    Programmarsi vuol dire due cose, una bella e una brutta. La bella è che puoi avere tra le tue mani in modo consapevole tutto il tempo che vivi. La brutta è che rischi di rimanere schiavo dei tuoi schemi.
    IMHO bisogna essere in gamba e saltare al momento opportuno dall’ordine degli schemi al disordine entusiasmante dell’imprevisto 😉
    Scusa, ho scritto un post. Bel blog però. Ciao.

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