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Far lievitare le statistiche di accesso

Vuoi sapere come fare a raddoppiare gli accessi giornalieri al tuo sito? Continua a leggere questo post.

Ebbene, il trucchetto è proprio il famigerato continua a leggere (Read the rest of this entry). Già lo sapevo, ma non ci credevo. Eppure, ieri ho dovuto per forza spezzare un post di lunghezza stratosferica ed ne sono seguiti risultati sorprendenti. I visitatori unici sono rimasti più o meno gli stessi, ma il numero di pagine visualizzate è raddoppiato.

Ecco spiegato l’uso frequente di questa strategia in blog particolarmente attenti a questi aspetti, magari mettendo nel seguito del post soltanto poche insignificanti righe: gli accessi aumentano, ma Google indicizza per intero il post in home page.

Non cederò a questi trucchetti (spero).

7 Risposte a “Far lievitare le statistiche di accesso”

  1. Io di solito lo uso solo per post lunghi, i blog attenti lo fanno perché sul sito hanno la pubblicità 😉
    A livello statistico basta mettere uno strumento come feedburner per sapere quanta gente ti legge anche senza usa questi trucchetti. Tra l’altro come fanno notare in diversi, quelli abbonati ai feed sono lettori regolari e probabilmente interessati ai tuoi contenuti rispetto al lettore casuale (ci capita per caso cercando qualcosa su google) o a quello regolare (che spesso tanto regolare non è) 🙂

  2. IO avevo preso l’abitudine a farlo ancora quando non sapevo cosa fossero ranking, technorati, accessi.. Io ed i miei coblogger scrivavamo post infiniti.. poi lentamente ci siamo accorti che tutti leggevano le prime tre righe, abbiamo iniziato ad accorciarli, ma ormai “continua a leggere i post” era diventato identità del blog..
    Secondo me poi il “polso” del blog non è dato dagli accessi, ma dai commenti..

  3. Spezzare post lunghi è un conto, spezzare qualunque post, magari lasciando due righe inutili nella seconda parte, è solo un trucchetto utile a pagerank, google, adsense e compagnia bella.

    Concordo in pieno con l’analisi sui feed.

    Non sono affatto convinto che il polso siano i commenti. Intanto perchè proprio chi legge via feed tende a non lasciare commenti (a meno che non abbia qualcosa di molto sensato da dire). Poi perché è facile far aumentare di molto il numero dei commenti, basta lasciarne in giro sui blog altrui.
    Per non parlare del fatto che molto dipende da cosa si scrive e come: i commenti crescono se si instaura un clima da “community” con botta e risposta.

    Perciò, i commenti sono un “polso” per alcuni tipi di blog. Per altri lo sono il numero di trackback e il rapporto trackback/commenti e trackback/post (vedi classifica technorati basata sui link in entrata). Per altri il numero di visitatori.

    In compenso, questo blog se ne frega, o almeno ci prova.

  4. antonio, non ne ho idea, mi spiace. Ma credo di si, non vedo perché non dovrebbe essere possibile

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