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Privacy e dati sensibili violati

Massimo Morelli riporta la notizia secondo cui, a Milano, avrebbero scritto a tutti gli studenti che non frequentano l’ora di religione per convincerli a cambiare idea.

Dall’articolo originale non riesco a capire se la lettera è stata inviata agli indirizzi di tutti i singoli studenti o pubblicata come lettera aperta sui giornali.

Se veramente la lettera è stata spedita a tutti gli studenti, siamo di fronte all’utilizzo di dati sensibili, in quanto forniscono informazioni sull’orientamento religioso, senza consenso dell’interessato.

Ci sono piccole e grandi aziende che stanno impazzendo con questa storia della privacy e fare qualunque cosa è terribilmente complicato per il numero di firme che serve apporre. Poi capitano cose del genere.

Mi associo a Morelli: Se il Garante non fa condannare nessuno stavolta è meglio che chiuda l’ufficio e restituisca lo stipendio.privacygarante

update: è confermato che la lettera non è stata inviata ai singoli studenti, ma era un comunicato stampa

Una risposta a “Privacy e dati sensibili violati”

  1. Ripensandoci è quasi certamente un comunicato stampa. L’articolo originale non è chiaro ma:
    1) l’associazione, come notato da Francesco Costa è una di quelle associazioni farlocche costituita da pochissime persone e che quasi certamente non spenderebbe una fortuna in francobolli
    2) è una cosa così patentemente illegale che difficilemente anche un professore cattolico avrebbe il coraggio di farla.

    Ovviamente il motivo più forte è il primo.

I commenti sono chiusi.