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Creative Commons/2

Creative Commons
Prima di tutto una rettifica importante.
Al momento della scrittura di questo mio post, era già presente nella Mailing List di Creative Commons Italia una risposta, direi, autorevole ai problemi che avevo posto.
La si può leggere qui:
http://lists.ibiblio.org/pipermail/cc-it/2005-June/003321.html
E’ stato un errore non renderne conto da subito.
Serve anche un ulteriore chiarimento. Quello che ho scritto voleva essere soprattutto una provocazione per innescare un dibattito che, in effetti, c’è stato. I toni anche duri servivano a quello.
Per il resto, mi sono accorto di aver spiegato ulteriormente il mio pensiero rispondendo ad un commento; lo si può leggere qui.
Ho scritto e ripetuto alla nausa lo stesso concetto, ma spero che sia chiaro.

Update: su suggerimento di Andrea Beggi in questo post, vedo che anche L’Intempestiva dice la sua sulla clausula Non Commerciale, in modo competente, ma comprensibile. Ne consiglio la lettura.

Tecnorati Tags:

Ritorno e CC

Giusto per dire che sono tornato e che sono sano e salvo.
Ho avuto appena il tempo per vedere che il dibattito sulle CC si sta effettivamente alimentando. Conto di aggiungere al più presto quello che occorre, le precisazioni e spiegazioni che sono via via giunte. Devo solo trovare il tempo per pensare un po’, decidere cosa scrivere e farlo.

I gravi problemi delle Creative Commons

Creative Commons
Leggendo sul blog tecnico di splinder (soluzioni.splinder.com) sono venuto a conoscenza di alcune questioni che contribuiscono ad offuscare l’immagine delle Creative Commons, le famose licenze che vorrebbero rivoluzionare il concetto di Copyright e che utilizzo anche io per questo Blog. Trovo strano averlo scoperto su quel blog e che non si sia ancora innescato un dibattito profondo nei blog italiani più seguiti o su Punto-Informatico, provo a dare un primo piccolo contributo alla circolazione delle idee.

(altro…)

Gestire contatti, rubrica e vCards

Sono due giorni che cerco disperatamente un programmino che mi permetta di gestire i contatti e la rubrica in formato vCard. Anche oggi che sono tornato presto dal lavoro non ho trovato nulla e, quindi, provo a chiedere aiuto.

Unica necessità assoluta: non sia Outlook.

E un po’ di altre richieste accessorie.
Dovrebbe poter girare in locale (meglio evitare roba che ha bisogno di un server web).
Non c’è bisogno che faccia vita morte e miracoli, mi basta poter indicare una cartella che contenga i miei file in formato vCard e avere un interfaccia per poterli gestire comodamente: fare ricerce, suddividere in categorie, modificare i dati (nome, cognome, numeri di telefono, note varie). Se è piccolo può essere lanciato da una chiavetta, ancora meglio.
Non mi va bene poter importare vCard e poi esportare vCard, a meno che non ci sia in contemporanea qualche strumento comodo di sincronizzazione tra PC diversi (l’idea è portare i dati in una chiavetta da attaccare ai vari PC nei vari uffici che sto girando) o con eventuali palmari di prossimo acquisto.
Non mi serve il calendario. Se c’è bene, altrimenti fa lo stesso.
Mi serve solo di poter gestire comodamente delle vCard.

Mi sembra di chiedere una cosa così semplice, ma tutti i programmi che ho trovato fanno un sacco di belle cose per me inutili.

Diritti d’Autore

Copertina del libro Cultura LiberaSi tratta sempre di pochi che difendono una vecchia posizione rispetto al sentire comune della maggioranza. Ma quanta differenza se i soldi stanno dalla parte dei tanti (e allora si fanno volare gli aerei dentro le proprietà private dei contadini) o dei pochi (e si rallenta l’innovazione tecnologica o, peggio, si causano suicidi).
Mantellini commenta su PI (link all’articolo) l’ultimo libro di Lessig, “Cultura Libera”. Tanto per dire, si tratta del fondatore e direttore delle Creative Commons.
Trovo che la lettura dell’articolo prima e dell’introduzione del libro poi, sia già sufficiente per avere una chiara visione del problema. Una visione che è bene che inizino ad avere tutti.
Non è più il tempo che di queste cose se ne occupino i soliti geek sfigati e smanettoni.
Il modo in cui si diffonderà la cultura e la sua accessibilità nei prossimi anni dipende anche da quanto noi oggi ci interessiamo all’argomento.
Il libro, nella sua traduzione italiana, è rilasciato sotto licenza Creative Commons ed è liberamente scaricabile in formato elettronico da qui: http://www.liberacultura.it/index.php?p=25. Il libro è anche edito in edizione cartacea da Apogeo e venduto per 15 Euro.

Tariffe telefoniche

loghi compagnie telefoniche

Ho bisogno di un nuovo numero di telefono e di una tariffa che mi permetta di telefonare indifferentemente a chiunque e a qualsiasi orario. Attualmente, infatti, posso chiamare solo dalle 4 del pomeriggio se voglio evitare un salasso.
Attualmente ho una ricaricabile Vodafone ed ero partito con l’idea di orientarmi su TIM, guardando però anche le offerte di 3 e Vodafone. Wind l’avevo scartato, anche perché ha fatto delle mosse con Libero ed Infostrada che proprio non mi sono piaciute.

Ora mi ritrovo che Wind offre una tariffa pazzesca. La carta ricaricabile nuova è gratis (si paga solo il traffico incluso) e si paga 10 cent/min verso chiunque e a qualsiasi ora del giorno, che è più o meno quanto spendo adesso dalle 4 del pomeriggio in poi. La tariffa equivalente di TIM e Vodafone è di 19 cent/min (più qualche meccanismo di autoricarica), mentre 3 ha qualcosa a 10 cent/min, ma con un certo canone mensile e la necessità di comprare un videofonino (che non voglio).

Sarà vera, quella tariffa? Potrei anche valutare di spostare il mio attuale numero a Wind… ma con Vodafone non sono mai rimasto deluso…

Si accettano consigli.