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Squadrismo e storia

squadristi

Ricordo distintamente cosa diceva la mia professoressa di Storia delle Superiori riguardo all’inizio degli anni del fascismo.

Quella donna era una gran persona, anche se pochissimo amata dagli studenti perché decisamente esigente, ma anche decisamente brava e preparata.

Ci diceva che i primi episodi di squadrismo erano portati avanti da alcune frange estreme di destra che erano in qualche modo appoggiate, in privato, dal partito stesso. In pubblico, però, Mussolini e i suoi condannavano senza appello gli episodi che accadevano.
Mi pare che l’apparenza sia esattamente la stessa dei fatti di questi giorni. Spero che la sostanza sia profondamente diversa, o almeno le conseguenze.

Inutile dire che è una speranza nella quale conto sempre meno. Ieri sera a cena con amici si parlava se gli sviluppi della situazione italiana saranno più simili agli anni Venti o agli anni Settanta. In ogni caso, tutti concordavamo nel dire che le cose si metteranno male.

10 Risposte a “Squadrismo e storia”

  1. BUM. Aspettavate solo il berlusca al governo per dire che siamo in regime di dittatura. Questo post è veramente patetico.

    Cosa dovrebbe dire tutta quella gente che si è trovata la macchina bruciata al G8 o a manifestazione varie sempre appoggiate dal partito comunista (o verdi o rossi o arcobaleno o come lo vogliamo chiamare)?

    E poi sulla prof. di storia. Brava? mah. Preparata? Sì, sola sulla parte sinistra della storia…

  2. carissimo, tu la conosci bene quella prof. di storia e ora, col senno di poi, non puoi dire che non fosse una buona prof., mi pare inconfutabile. E il fatto che avesse idee ben chiare (che puoi anche non condividere) non è motivo per metterlo in discussione.

    Mi pare inconfutabile anche che l’Italia sia alla ricerca di una leadership forte e che la vittoria di Berlusconi abbia dato a molti la sensazione di poter fare quello che vogliono.

    Io non ho detto che siamo in dittatura e neanche che sono sicuro che arriveremo lì. Se noti nel post, ho parlato anche degli anni Settanta.

    Cosa c’entri con le macchine bruciate non so. E se anche c’entrasse, una macchina bruciata o una sprangata ad una persone sono cose diverse.

    E poi… non ti rivolgere ad un “voi” generico. Chi è “voi”? Io non sono di nessuno.

  3. ciao. ieri ho scritto una cosa in proposito. Anche io sono rimasta molto colpita, per dirla con delicatezza, da quello che è successo.
    leggo che con i tuoi amici a cena questo pensavate? Sei fortunato.
    da quando ho scritto il post ieri i commenti che mi sono arrivati sono stati tutti nello stesso verso. La pensavano come me. ecome te. erano preoccupati. estremamnete, e avevano paura. Io sono terrorizzata. Ricordo quanto ho (inutilmente) cercato di far capire ai miei amici in carne ed ossa quanto fosse importante il voto stavolta. Quanto bisognasse concetrare sdavvero le forze per evitare questo risultato. Se sta accadendo tutto questo ora, è colpa di un governo che sta silenziosamente e subdolamente chiudendo i confini, le influenze, e ritornando al passato. Loro desiderano solo qauesto, per creare piano piano una nuova dittatura. E ti dico che sei fortunato perchè tu almeno ne puoi parlare coi tuoi amici in carne osssa e ritrovarti con loro, con le idee simili, con un pensiero, forse preoccupato, ma comunque molto cosciente, alle previsioni sul futuro di tutto questo. A me manca moltissimo. Mi sento circondata di persone che sottovalutano tantissimo tutto quanto, ogni giorno, e io non so più che fare per aprire loro gli occhi. Ma poi, xserve? A chi davvero bisogna aprirli gli occhi?
    ciao

  4. dimenticavo! solo per darti un’idea di ciò di cui parlo, ti faccio l’esempio di un’amica, che si professa di sinistra, che siccome ora va di moda dire che la santanchè poi così diversa dalla sinistra non è, allora pensava di votarla…..

    ok, forse è più uno sfogo, ma voleva essere una riflessione assieme a qualcuno che, mi pare, la pensa similmente

  5. stellaila: tutta la mia compresione. Non credo però che sia tutta colpa del voto. E’ proprio il clima che si respira tra la gente a preoccuparmi.

  6. Il clima è dettato dall’incertezza della pena. E non perchè l’ha detto ieri Manganelli (che con quel nome sembra che l’hanno scelto per sostituire Manetta come aiutante di Basettoni…).
    Se la pena certa non è un deterrente assoluto (vedi Beccaria) di certo la pena incerta lo è ancora meno.
    Forse agendo su questo punto (per tutti però, anche per il bambino che rompe la sedia a scuola…) si potrebbe insegnare il rispetto e quindi creare un clima di maggiore certezza.

    Sul tuo post: io vedo un clima in cui le coscienze sono addormentate. Ed è preoccupante perchè è lo stesso clima che ha permesso nazismo e fascismo.
    Tuttavia finchè non uccidono DiPietro non la chiamerei dittatura.
    Se c’è una cosa che invidio agli usa (una delle poche) è la capacità di avere un presidente forte che è IL governo e che è a tempo definito: una sorta di re a tempo. Nel 2013 vedremo e capiremo le scelte delle persone. Sempre che le elezioni non si
    svolgano con scheda bianca e scheda tricolore…
    g

  7. Bello quest’argomento.
    Hai detto bene Serz l’aria che si respira in italia è allarmante, è per questo che sono fuggito di nuovo all’estero (England). 😛
    C’è “il” problema in Italia e su questo non ci piove, La nostra classe politica.
    Sia essa di destra, di sinistra o di centro, di uomini che sono a sinistra e passano a destra e viceversa, anche perchè la destra e la sinistra non esistono più (vedi il nostro parlamento piatto, si che è scomparsa la sinistra radicale, ma perchè la destra estremista??Fini come AN ormai sono diessini).
    1-In italia non va in galera piu nessuno e questo grazie alla distruzione della giustizia da parte dei governi degli ultimi 15 anni, c’è stato un magistrato che ha ricavato un paradosso dai calcoli degli anni di condanna per omicidio, ovvero, che conviene piu ammazzare il marito e costituirsi, piuttosto che chiederne il divorzio. La persona che è andata al governo e che io ho votato nel lontano 2001, è la stessa persona che è li da anni, cosa vuoi che cambi in Italia? Assolutamente niente, solo una rivoluzione fatta da cittadini stremati potrebbe cambiare le cose e ormai manca poco.
    2-L’immigrazione clandestina e non in Italia c’è sempre stata, il problema è la giusta punizione dei rei e dare un limite di tempo per trovarsi il lavoro, dopo di che si viene espulsi, ma espulsi sul serio, biglietto aereo e a casa. In italia invece per lavorare da irregolare, devi trovare lavoro da clandestino in italia, poi devi tornare al tuo paese, dire che hai trovato lavoro e tornare qui, questo grazie alla Bossi-Fini, personaggio quest’ultimo che ho votato nel lontano 2001.
    3-L’informazione! La gente non sa quello che accade in Italia, se un italiano violenta non fa notizia, se lo fa un marrocchino fa notizia, le violenze straniere e non avvengono ogni giorno, quindi tante notizie di violenze commesse da stranieri mette un clima di tensione, di razzismo, di xenofobia tra la gente. Vedi adesso ha fatto scalpore la notizia del comunista che ha comandato il raid contro gli extracomunitari, quasi a voler legittimare la dura presa di posizione verso gli immigrati a Roma di Alemanno. Nelle grandi metropoli multietniche, questi reati avvengono ogni minuto, Barcellona, Parigi, Londra come fanno?Credete abbiano meno immigrati che Roma?
    Il trucco è svelato si chiama Integrazione e giusta condanna dei malfattori. A Barcellona come a Londra se rubi vai in carcere e ci resti.
    Purtroppo in Italia, i politici per cercare di salvarsi dalle loro sentenze hanno depenalizzato tutto, dando la possibilità ai “ladri minori” di poter essere di nuovo pronti ad operare nella delinquenza.
    Basta davvero con questi discorsi, bisogna cambiare aria, io sono un ragazzo di destra (e tu lo sai benissimo Serz,:D ), ma qui non è piu una questione di ideologia politica ma di gente con le palle, che vada a governare per noi. Se la ragazza di prima di sinistra ha votato Santanché, ben venga, questo conferma quanto appena detto, la persona che deve andare al potere più che rispettare i miei ideali deve (secondo il parere di chi vota) fare bene il suo lavoro. Vedi Vendola in Puglia, completamente opposto al mio pensiero politico, PRC, omosessuale dichiarato, eppure la mia regione sta risorgendo, dagli aeroporti alla sanità o la promozione universitaria, tutto grazie al giusto utilizzo dei tantissimi fondi europei che ogni anno piovono sulle regioni a obiettivo 1 (tutto il nostro sud italia). Ed io se avrò la possibilità lo rivoterò. Io nato di destra che vota un comunista, chi l’avrebbe mai detto.
    Ciao bel.

  8. visto, che proprio oggi abbiamo studiato che da questa decade (fine 1990) siamo dentro ad un paradigma( ne avviene uno ogni qualke secolo), noi giovani abbiamo il compito di cambiare le cose… perchè altrimenti non lo farà nessuno, xkè cmq noi nn abbiam quasi ninete da perderci mentre i vecchi( tt le nostre istituzioni italiane ) hanno molto da pedere e x questo nn cambieranno mai il “sistema”.
    è facile lamentarsi e non fare niente, bisogna provare nel proprio piccolo a cambiare le cose….
    non penso sia una questione si dx o sx che poi ormai sn divetante sl bandiere o colori e non ideologie.
    come dice il buon vecchio ma saggio B.P.: non cè niente di impossibile.
    -Tom-

  9. i più giovani non cambiano nulla perché ancora non ci pensano, i meno giovani non cambiano nulla perché hanno altri problemi e si ritroveranno alla frutta (ad esempio senza più lavoro a 35/40 anni) quando non saranno più abbastanza giovani per farlo.
    Spero di sbagliarmi, e spero comunque che non ci sia strumentalizzazione da parte di alcuni.

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