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Malpensa

Gli imprenditori della Lombardia sono molto arrabbiata del ridimensionamento previsto per l’aeroporto di Malpensa, ma sono anche molto arrabbiati col Mezzogiorno che è accusato di sfruttare i soldi pubblici, quello delle loro tasse.

Mi pare che questi due sentimenti non stiano per niente insieme.

Malpensa, infatti, si regge sui soldi di Alitalia che, come tutti abbiamo imparato, è in perdita continua e non fallisce solo perché ha il supporto dello Stato. Cioè, non fallisce grazie alle nostre tasse.

In pratica, è evidente che lo scalo di Malpensa è anti-economico e che sta in piedi grazie ai soldi che vengono dalle nostre tasse.

Io capisco che sia utile ad un imprenditore lombardo poter partire per la Cina da Malpensa senza fare scalo in giro per l’Europa, ma non mi pare per niente corretto che debba essere io a pagare per questa comodità.
O si alzano i prezzi dei biglietti, o  l’aeroporto inizia  a reggersi sulle tasse regionali anzichè su Alitalia, o si chiude. Ed effettivamente mi pare che si stia valutando quale di queste tre alternative, finalmente.

3 Risposte a “Malpensa”

  1. E la quarta possibilità? Ristrutturare l’alitalia?
    Avere gli equipaggi di stanza a fiumicino e farli spostare sempre su malpensa incide mica poco sui costi.
    Poi mi chiedo: se il costo è il feederaggio, quanto incide sulla profittabilità delle tratte intercontinentali? Insomma è necessario che per un Malpensa-Tokio ci debba essere feederaggio da Ancona, Pantelleria etc? Non è che malpensa-tokio si reggerebbe anche da solo? Ci sarà un obbligo di legge?
    E poi quante storia: gli slot se sono così appetibili, mettiamoli sul mercato e aspettiamo che il mercato copra i buchi.
    giò

    PS Sbaglio o sei tu su PE?

  2. appunto, mettiamoli sul mercato, proprio questo intendevo (era il mio “alziamo i biglietti”, nel senso che una compagnia viene e fa il prezzo che vuole). Invece, come prima cosa si è pianto miseria e chiesto i danni ad Alitalia…

    PS: si sono io… ma mi deve ancora arrivare accidenti! poi hai visto in che pagina eh… 😛

  3. Beh il problema è complesso, la storia che 2 hub in italia non reggono è una colossale bufala perchè in germania la lufthansa ha berlino e francoforte ad esempio… (molto di + quest’ultimo)… inoltre non vedo perchè l’hub dell’alitalia debba essere fiumicino quando la maggioranza delle aziende e della produzione italiana risiede al nord… pensate al bacino d’utenza, fiumicino copre la città di roma e poi? rieti? frosinone? napoli magari… invece malpensa copre milano varese como brescia torino… mi sembra che un pò di differenza ci sia!
    Il problema dell’alitalia (e qua parlo da interessato alle compagnie aeree per interessi personali) è che offre servizi “quasi” da low cost ma ha prezzi da compagnia normale, pensate solo ai biscottini e alle bevande che distribuiscono a bordo, a me personalmente non importa molto averli, piuttosto preferirei volare su aerei nuovi con più comfort e che consumano e inquinano di meno, ma l’alitalia ha una delle flotte + vecchie delle compagnie di bandiera europee. Inoltre una riduzione del personale, ottimizzazione dei turni di lavoro come si diceva sopra e un’attenta verifica dei costi potrebbe rilanciarla alla grande anche da malpensa… speriamo che passando in mani private si tolgano un pò di persone che stanno lì a scaldare le poltrone, come purtroppo avviene in quasi tutte le aziende statali.

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