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Maleducazione da bus

Ieri mattina è iniziata decisamente male. La notte non ho dormito, in stazione la macchinetta per i biglietti mi ha rubato 2 EUR. Per farmeli ridare ho dovuto compilare un modulo complicatissimo e forse me li spediranno a casa.
Poi salgo sull’autobus. O meglio, presso la gente già sull’autobus, cerco di entrare e, miracolosamente, ci riesco.
E’ stato un tragitto allucinante, in equilibrio quasi su un solo piede, aggrappato alle maniglie in alto per non cadere.

Ma il punto è che la gente è terribile.

Alla fermata subito prima di quella in cui l’autobus inizia a svuotarsi un signore, direi sui settanta anni, prova a salire, ma non riesce ad andare oltre il primo scalino. Io, sebbene vicino, non vedo niente perché coperto da un muro di persone, ma mi accorgo che l’autista prova a chiudere la porta un paio di volte senza riuscirci. Capisco di cosa si tratta quando un ragazzo sui venti anni, con fare arrogante, dice: “non è possibile, bisogna che scenda, non può salire”.
Lo stesso ragazzo, 500 metri più in là, è sceso dall’autobus, insieme a me e ad un’altra ventina di persone. Un nugolo di giovani futuri ingegneri, terribilmente maleducati. Potrebbe essere la futura classe dirigente, siamo messi bene.

A lungo ho rimpianto di non avere avuto la prontezza di offrirmi di scendere per cedere il mio posto e fare una bella scenata a beneficio di tutti. Me ne sono accorto tardi.
Mi chiedo, cosa ci voleva a pensare una cosa simile? Che sacrificio sarà mai scendere alla fermata prima? Con che coraggio si può dire ad una persona anziana scenda, che non c’è posto?

6 Risposte a “Maleducazione da bus”

  1. bravo!
    ottima riflessione!è che gli ingengeri sono tutti un po’ esaltati, come se avessero il mondo da dominare…come se solo loro avessero la chiave giusta di lettura per il mondo e le persone…sai come la penso a riguardo…devo dire che a me non sarebbe mai venuto in mente di scendere però. c’è troppa indifferenza in giro…avresti fatto una gran bella figura

  2. già …
    Un poco OT, ma la riflessione mi sorge spontanea vogliamo parlare degli “amministratori”? Concedimi la generalizzazione, ma la situazione dei trasporti pubblici in Italia mi sembra ovunque farraginosa. Anche questo è mancanza di rispetto, ed uno specchio di come viene gestita la “cosa pubblica” da noi, dal livello macroscopico ai servizi che dovrebbero essere garantiti di base.
    Non inizio neppure a parlare di trenitalia se no scriverei un romanzo intasandoti i commenti.

  3. c’hai ragione! dovevi scendere!
    ma dai consolati che tanto un altro autobus era li dietro l’angolo!
    ciao ciao!

  4. Beh se quel furbone di cofferati (immagino che la scena in questione si sia svolta nella ridente città felsinea) non avesse affossato il progetto (già finanziato da guazzaloca) di metropolitana a bologna (forse – il condizionale è d’obbligo) si girerebbe un pò meglio.

    Comunque la futura classe dirigente prende il taxi non l’autobus.

    Cheers

  5. La metropolitana non influisce affatto sul tragitto stazione-ingegneria. Mettere le cose insieme, al solito, non dice nulla.

    Se la futura classe dirigente è così stupida da prendere il taxi per andare a lezione… farà fallire le aziende. Quella in gamba, ha soldi nascosti non si sa dove e va in centro col bus (questo è un esempio concreto che ho visto da molto vicino)

I commenti sono chiusi.