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Candidatura D’Ambrosio, un suicidio politico

La sinistra ha una grave tendenza all’autolesionismo.
Non hanno imparato neppure dopo le splendide mosse degli anni passati, quali D’Alema al governo invece di elezioni anticipate, Rutelli ancora leader della Margherita (deciso da chi lo sanno solo loro) dopo l’ultima batosta elettorale e le sparate sul referendum.

Lungi da me parlare male di Mani Pulite, che ricordo con estremo piacere come momento di svolta epocale per la politica italiana. Credo che si fosse giunti ad un tale livello di corruzione che qualcosa doveva pur capitare, ed è capitata, ponendo fine ad un lunghissimo periodo segnato da quello che io ritengo il male peggiore di una democrazia: la mancanza di alternanza al governo.

Capita però che praticamente un solo partito ne esce pulito, quello che ora si chiama DS. Capita anche che uno dei più importanti protagonisti di Mani Pulite, Gerardo D’Ambrosio, viene ora candidato proprio tra le liste dei DS, proprio ora che, col ritorno al proporzionale, se voto un partito voto i candidati che quel partito ha scelto, e non il candidato che preferisco. Il mio voto non l’avranno di certo.
Non che sia illegittimo quanto stanno facendo, ma trovo sia di una inopportunità politica disarmante. Non riesco proprio a capirne il motivo.

L’unica vera conseguenza è fornire un assist formidabile alla destra. Lo capisco Prodi che non vuole il confronto con Berlusconi: non è possibile difendere quelli che dovrebbero essere i suoi alleati da scelte simili, non è possibile giustificarli.

Se continua così la sinistra perderà di certo le elezioni. Forse ce la può ancora fare se tutti quanti smettano di parlare. Tacete e lasciate che la destra si affondi con le sue mani, perché la quantità inimmaginabile di parole che stanno sfornando può essere un boomerang formidabile.

Soprattutto, smettetela una buona volta di reagire a tutte le sparate di Berlusconi, dando in questo modo un risalto ancora maggiore alle sue parole, legittimandole. Imparate da lui almeno una cosa.
Infischiatene di quello che dice, rilanciate con argomenti seri e con critiche profonde. Tirate fuori i veri scheletri negli armadi della destra, che anche voi avete voluto dimenticare, e spiegate in che modo riuscirete a fare meglio se vincerete.

Francamente, la vedo dura.

2 Risposte a “Candidatura D’Ambrosio, un suicidio politico”

  1. Si,sono proprio io,volevo mandare 1 e-mail ma non sono riuscita a farlo,problemi con l’account,non lo sò.Ovviamente sono stata volutamente provocataria,ed in questo messaggio sulla Magistratura mi trovi quasi d’accordo,spero che tu riesca a trovare il modo di risp.e risolvere il mio problema con la registrazione,per il resto trovo che la nuova legge elettorale sia 1 passo avanti e non 1 indietro,quella precedente era poco chiara 1/2maggioritario,1/2proporzionale,e poi non votavi cmq il candidato che volevi era già scelto alla fonte,non sò se dai attenzione anche alle elezioni Regionali,ma parte tutto da li,come sempre dal basso.Continua così,non mi spiace leggere i tuoi commenti sul blog.Ma se 6 così pieno di idee e risposte ti consiglio di darti da fare in prima persona comincia col far parte di 1 partito e candidati alle prossime elezioni comunali l’unica cura per 1 mondo troppo antico e stratificato nelle sue macchinazioni è Sangue Fresco,cioè i Giovani,da parte loro serve + attivismo.ciao Caro.

  2. ma guarda che ti ho risposto eh… sia nel post “vignette” che in “berlusconi virgolettato”.
    La mail la vedi cliccando su “contattami”, è un’immagine, non c’è bisogno di registrarsi da nessuna parte, basta spedire una mail all’indirizzo che si visualizza (l’immagine più in basso tra quelle che compaiono).
    Il proporzionale senza la possibilità del voto di preferenza è qualcosa di assurdo. Prima votavo eccome il candidato: era scelto alla fonte, ma se non mi andava bene il voto non glielo davo. Ora, voto il partito che sceglie come utilizzare il mio voto, è ben diverso.

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