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La perla delle Dolomiti

From Cristallo, in Cortina d'AmpezzoCortina d’Ampezzo, non c’è che dire, è un passo avanti.
Ero là non questo week-end, ma quello prima. Sono andato in giornata partendo da Ferrara, tanta voglia avevo.

Ogni volta sono sconvolto dallo spettacolo che si apre quando si entra nella valle. Un percorso prima angusto e buio si apre in una vallata immensa e piena di luce, circondata dai monti più belli delle Dolomiti. Uno spettacolo incredibile e al centro della valle, Cortina.
Il clima è diverso da quello che si respira in altre località, tutto è più tranquillo e rilassato. Lo sciatore tipico inizia con calma la mattina, fa qualche pista con calma, si ferma a mangiare, riparte e torna in paese non troppo tardi, pronto per la passeggiata sul viale.

Le piste sono tutte impegnative. Non impossibili, ma impegnative e, a parte qualche eccezione, non c’è l’alternativa facile vicino a quella difficile. Per questo motivo, praticamente non si trovano sciatori inesperti, quelli che riempiono i muretti stretti rendendo impossibile (e pericoloso) goderseli, quelli che distruggono la neve formando cunette in tutti i punti un po’ impegnativi delle piste. E questo è un enorme punto a favore di Cortina.

Le altre zone sciistiche più famose hanno fatto dell’intercomunicabilità un punto di forza, e si può capire facilmente perché. Ad esempio, è possibile girare intorno al Sella in una sola giornata, attraversando ben 4 delle più belle valli della zona, in ognuna delle quali si trovano piste splendide e rese famose dalla coppa del mondo.
A Cortina è diverso. Difficilmente si può passare da una zona all’altra con gli sci ai piedi, ma in compenso è difficile in una giornata percorrere tutte le piste di una sola zona. Anche questo contribuisce a ridurre l’affanno. Niente distanza enormi da percorrere unite da sentierini per nulla divertenti.

C’è poi la questione degli impianti. Si tratta quasi esclusivamente di seggiovie, raramente veloci, spesso vecchiotte. Ciò significa che non ci si toglie mai gli sci dai piedi e ci si può tranquillamente riposare mentre si risale. Significa anche che, tendenzialmente, aumenta la coda, ma cala il numero di persone contemporaneamente sulla pista. A onor del vero, devo dire che in tutta la giornata di sabato non ho trovato neppure una coda.
Approccio completamente diverso rispetto a quello degli altri comprensori più famosi, dove ormai tutti gli impianti più grossi sono diventati ovovie da 12-16 persone: velocissime, si viaggia in piedi, si sta scomodi, ma salgono tantissime persone e la coda si riduce.

Infine, il paesaggio. Si arriva ad altezze strepitose (ho toccato quota 2500, ma sulle Tofane credo si vada anche più in alto) e si gode di paesaggi straordinari. Guardare per credere e cliccare per ingrandire.
From Faloria, in Cortina d'AmpezzoCristallo, in Cortina d'Ampezzocortinasci

5 Risposte a “La perla delle Dolomiti”

  1. Troppo tempo che non metto i miei carving ai piedi, farei tanti di quei botti che ci viene su un’altra valle=) mi piace la montagna eh ma io so più tipa da mare che ci vuoi fà=)

  2. Eh (sospiro), io sono innamorata della montagna… Anche se soprattutto di quella “estiva” da trekking e scarpinate per sentieri… Però Set, abbi compassione per i poveri sciatori imbranati, mica possiamo sempre fare lo spazzaneve al campo scuola, che diamine, ogni tanto lo dovranno usare anche i bambini! ;-P
    Un abbraccio un po’ invidioso (per Cortina e perchè sai sciare bene)

  3. Sulle tofane non si arriva più in alto a meno che tu non ti chiami Toni Valeruz…

    Al cristallo in caso di bella stagione la pista staunies di sopra è aperta (di solito Febbraio – Marzo) e si arriva a 3000.

    Cheers

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