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Il prezzo dell’arte

Ieri mattina ascoltavo i discorsi sul treno per Bologna.
Impossibile non farlo visto come eravano stipati, con gente in piedi lungo tutto il corridoio grazie al Motor Show.

Ascoltavo lamentele secondo le quali 10 EUR per entrare alla mostra di Corot a Ferrara sarebbero troppi. Si ipotizzava che anche il prezzo per la mostra di Giotto a Bologna fosse simile e si concludeva che allora non ci si sarebbe andati.
Bene farebbero a starsene a casa.

Mi sembra assurdo pensare che 10 EUR siano troppi, quando andare al cinema ne costa 8 (Medusa di Bologna, biglietto on-line). La mostra è un evento unico e irripetibile in tutto il mondo e vi sono esposte una moltitudine di opere altrettanto uniche ed irripetibili. Al cinema è l’esatto contrario.

Concordo che l’arte dovrebbe essere quanto più accessibile per tutti, ma non credo che quel prezzo sia tale da impedire di usufruirne. Forse, per qualcuno, può essere un sacrificio, ma chi non è disposto a rinunciare a qualcosa per andare ad una mostra, ebbene, forse è meglio che se ne stia a casa.

PS: questo post l’avevo scritto ieri, ma il database del mio provider era saltato proprio mentre cercavo di pubblicarlo ed è andato perdutocostomostraCorotGiotto

Una risposta a “Il prezzo dell’arte”

  1. Sono pienamente d’accordo!!! Anzi potessi andare più spesso alle mostre!!! Ma in realtà non è colpa loro, bisogna educarsi ed educare all’arte e in questo in primis dovrebbero essere i nostri paesi, città e stato.. La mentalità nel nostro paese è quella che è.. E non parliamo di quelli che fan mostre sono proprio loro che disinvogliano.. Stasera siam troppo polemici.. Bhè! Accontentiamoci W i musei W l’arte!!!

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