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Rutelli, liberiamocene

Due post simili, uno dietro l’altro, questo che state leggendo e questo, con titoli simili. Li ho voluti dividere per rendere più evidente la questione.

Ne avevo già parlato in tono ironico in questo post, ma ora si esagera davvero.
Rutelli, dico io, leader di cosa? Chi cavolo ha deciso che deve essere leader? Non certo gli Italiani, ho qualche dubbio persino che ne siano contenti i suoi compagni di partito. Ma allora che ci sta a fare ancora lì?
Ne parlano tutti, tutti lo prendono in giro, almeno qui sulla rete. Ma io dico: liberiamocene!
Caro Franceschini, tu che sei della mia città, tu che sei il deputato che io ho votato ed eletto, fammi il piacere, tu che puoi: smettila di ascoltarlo, smettila di fare il politico e di voler fare contenti tutti. Prendi il suo posto. Non è evidente a tutti che chiunque potrebbe fare meglio?

Così, tanto per farsi del male, ecco qualche chicca davvero degna di nota, per ridere un po’. Un personaggio che ora incita all’astensione, qualche tempo fa era segretario del partito Radicale e la pensava così.
Più recentemente, firmò una proposta di legge “ben più impegnativa” (parole di Capezzone) di quella che si otterrebbe con una vittoria dei Sì.

Ciò che fa male davvero, è il clima da restaurazione della DC che si respira. Palpabile.

Una risposta a “Rutelli, liberiamocene”

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