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BloggersPerLaPace… realmente?

Mi autocensuro, siamo arrivati a questo.

Stavo per postare questo commento su BloggersPerLaPace, in questo post:

La persona (http://www.ilcircolo.net/lia/) ha finito per fare pubblicità a te, invece che a sè stessa (io qui non ci ero mai capitato, là si). Accusare senza dare possiblità di replica non è affatto pacifista. Se avessi letto senza pregiudizi, avresti capito che affermare la non autenticità di quelle foto non significa affermare contemporaneamente che cose del genere non possano succedere. Questa è solo una tua interpretazione, sbagliata, delle sue parole. Usare prove false per dimostrare cose potenzialmente vere, è pratica molto diffusa tra la gente che “combattete” e che ama la guerra. Non ti pare?

Ma mi sono trattenuto, per evitare ulteriori polemiche. Ce ne sono già abbastanza in giro, e sono comunque sicuro che quel commento sarebbe stato cancellato, come molti altri (stando ai commenti tra le pagine di Lia). Ebbene sì, anche i “pacifisti” amano la censura.

Tuttavia sono estremamente deluso dal comportamento di una persona in particolare di quel blog, che tutto sembra tranne che una pacifista e che è arrivata alla denuncia al tribunale per qualcosa di veramente assurdo, frutto solo di un equivoco. Questo almeno è quello che con il suo atteggiamento pare dimostrare. Vi invito a leggere questi (1, 2) post di Lia, che spiegano bene la vicenda. L’assurda vicenda.

Non la riporto, leggetevi quei link, o questa sintesi, e scoprirete anche voi quanto è assurda.

Molti stanno scrivendo in proposito, basta che guardiate i trackback per rendervene conto.

Il resto del post lo censuro, appunto perchè voglio finirla qua. Tutto nasce da un equivoco, e mentre contesto a LunaDiCarta di aver alzato un polverone, cado anche io nello stesso errore. Basta. Meglio farci una risata sopra. Ad ogni modo trovo che lei abbia davvero sbagliato nel suo atteggiamento, che a me sembra estremamente contraddittorio con quanto poi dice di sostenere. Tutto qui. Bastava solo fare un passo indietro e ammettere che quelle foto con ogni probabilità non sono vere, senza pensare che tale segnalazione signficasse mettere in dubbio che cose del genere accadano veramente.

Invece è partita la polemica, che ha scatenato, solo in un secondo momento, la reazione (in parte scomposta) di Lia che LunaDiCarta tanto contesta.

7 Risposte a “BloggersPerLaPace… realmente?”

  1. In effetti e’ allucinante! Ma che e’! Questa e’ guerra preventiva, altro che pace! quanto e’ cero che la guerra deriva dall’impossibilita’ di sfogare le proprie frustazioni! e che soprattutto, in quest’ottica, dichiararsi pacifisti cosi’ “violentemente” e ad oltranza rivela incapacita’ di gestire la propria rabbia. La vicenda infatti mi sembra piuttosto pretestuosa da parte di chi vuole tirare verso di se la ragione con tutti i mezzi. Poi un blog che si chiama BloggersPerLAPace rivela comunque una natura populista. Condividere le posizioni anti-bush e di tutela degli iraqueni dovrebbe essere quello che unisce le genti, sacerdoti della pace e non.

  2. Anch’io mi sono trattenuto anche perchè poi non vorrei creare ulteriori problemi a Lia.
    [OT] Carino quell’antipixel 😉

  3. Condivido.Ultimamente sembra di assistere alla riscossa del o è tutto nero o e tutto bianco, del richiamare le masse, delle politiche per il fine che giustifica i mezzi. E l’informazione spesso è confusa, distorta e dice cose convenienti da dire (che ovviamente cambiano a seconda dell’intento)…e purtroppo ormai si pensa che del cervello si possa fare a meno, che la gente sia completamente inebetita, che qualsiasi cosa le si dica questa beva e annuisca. E adesso c’è la corsa al paicifismo…che per carità, piuttosto della corsa al guerrismo meglio questa, ma a lungo andare che succederà? Le bandiere arcobaleno per esempio, il messaggio che mandano è buono (non sia mai detto il contrario!) ma quanti le hanno esposte con coscienza e quanti perchè è così, perchè adesso ce l’hanno tutti?
    Voglio dire la questione è complessa, non basta dire: ” pace!” o proclamarsi pacifisti o andare alle manifestazioni…se poi non si riflette su quello che si fa, se poi non ci si ragiona su. Non ha senso.
    Però questo è quello che succede, ed è un bel problema questa cultura di massa. Tanto ci pensa Maurizio Costanzo con il suo show a spiegarci tutto o in caso raidue (che mi sa che sta messa peggio di italiauno)
    oddio ho scritto troppo? Solo che certe cose mi fanno veramente incazzosire…e hai ragione.
    ciao ciao -Efils.J-

  4. Caro Settolo, devo dire che tutto pensavo, tranne che aprire il tuo blog e trovarci un post del genere!Come forse sai, anche io faccio parte dei Bloggers contro la guerra! E’ vero, scrivo poco, ma ci sto dentro anche io!Conosco virtualmente Lunadicarta da quasi un anno ormai. Si da davvero tanto da fare, per questo mi è sembrato strano da parte sua la storia della censura…Ho letto i post di Lia, ho letto quelli di Luna, e per quanto la mia posizione possa essere di parte, penso che sia stata proprio Luna a sbagliare!Ma io non ci tesserei su tutta una storia di pubblicità…non sono gli accessi quelli che servono ad un blog pacifista…In tutto questo, ho capito di non essere pacifista…Come non sono comunista o fascista [per quanto questo termine si possa usare ancora]Sintetizzando, non riesco a vivere tendendo all’estremo di qualche ideologia…o forse si.L’unico estremismo che mi concedo in questo momento è la mia eterosessualità 🙂 E a questo puntano gli omosessuali non mi si scaglino contro 😀

  5. ciao settolo!
    …il mio commento su bloggers per la pace è stato cancellato, pertanto facendo un giro tra i link rimasti (decimati!) sono arrivata qui da te.
    da quello che ho letto ti è stata mandata una qualche prova schiacciante contro Lia, che a me sembra essere persona per bene e ragionevole, molto più costruttiva per la pace di tanti pacifisti esibiti.
    confesso che sono curiosa.
    confesso che sono un pò invidiosa,anche … :-)vorrei avere anch’io tra le mani qualcosa che “aiuti a capire meglio” (illa dixit)
    Se hai tempo e modo,per favore,fammi una sintesi!
    🙂
    un saluto
    Paola

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