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Questa mattina è usc…

Questa mattina è uscito il nuovo CD di Vasco, “Buoni o Cattivi”.
Naturalmente sono subito corso a comprarlo, tanto più che circolavano voci secondo
le quali le prime copie sarebbero state con la copertina in tiratura limitata.
Beh… è stupendo.
D’altra parte il mio giudizio non poteva che essere questo, quindi non prendetelo
come un dato di fatto. Non l’ho ancora ascoltato abbastanza, perchè ogni volta che
lo sento mi piace di più, un po’ come mi era successo con la canzone “Un Senso”, di cui ho
già parlato in questo blog.
Purtroppo ho avuto anche una sorpesa negativa. Da qui in poi il post potrebbe
diventare poco interessante, quindi smettete pure di leggere.

Il CD è protetto contro la copia.
Probabilmente sono un po’ sfigato, perchè avevo già avuto a che fare con uno dei primi cd
al MONDO protetti in questo modo (Max Gazzè – Ognuno Fa Quello Che Gli Pare), ma io
ho un lettore mp3 che vorrei anche usare, e da quando mi hanno aperto la macchina col cavolo
che ci tengo dentro cd originali, con quello che costano, preferisco mi rubino l’autoradio!
Tutto questo è impossibile, a meno di non aggirare quella protezione.
Ora mi chiedo: cosa è legale e cosa no?
Ho sempre saputo che fare la copia di backup per uso personale fosse non solo legale, ma addirittura
un diritto. Se mi rubano il CD che faccio? Se si rompe, si rovina, se lo voglio ascoltare
sul lettore mp3? Tutte queste cose (che si riconducono sempre alla “copia per uso personale”)
sono legali, che io sappia. Invece sul CD è scritto che la duplicazione è vietata, e comunque
è impedita dalla protezione.
Ammesso che io riesca in qualche modo ad aggirarla, questa protezione, lo posso fare o no?

Beh, io ritengo che questa moda dei CD protetti (che naturalmente non si limita a Vasco…) sia
scandalosa, oltre che potenzialmente illegittima.
Come possono pensare le etichette discografiche di bloccare la pirateria in questo modo?
Non si rendono conto che così danneggiano proprio quelli che tenderebbero ad essere meno pirati?
Se io il CD l’avessi voluto cercare su Internet, l’avrei certamente trovato, protezione o non protezione
(ed è qui che sta l’inutilità).
Se io il CD lo voglio comprare, mi trovo con in mano qualcosa di meno di quello che avrei trovato
su Internet, e che avrei diritto ad avere, qualcosa di in parte inutilizzabile, almeno per quello che vorrei farne io.
La cosa più semplice, dopo aver comprato questo cd, è scaricarmi l’album da internet,
e sbatterlo sul mio lettore mp3 e su un cd copiato da tenere in macchina. Se questo è diventato
illegale, allora mi sono perso una bella fetta del dibattito sul copyright, ma sinceramente non credo.
Bel modo di combattere la pirateria. Mi sembra che invece sia un incentivarla.
Coi tempi che corrono, prima di prendere qualunque iniziativa, tipo scaricarmi l’album o
cercare di aggirare questa benedetta protezione, mi informerò per bene se lo posso fare o meno,
ma ripeto: lo trovo scandaloso.

In conlusione una nota “simpatica”: anche se non farò nulla, volendo rispettare davvero la legge alla lettera,
sono già colpevole. Forse saprete che l’unico modo riconosciuto dalla legge per distinguere
un CD copiato da uno originale è il bollino SIAE. Notoriamente, su molti CD originali vecchi
il bollino è ormai distrutto, o illeggibile, o strappato, o assente perchè era impresso sul cellophane
di rivestimento del CD.
Mi aspettavo che ormai su tutti i CD più moderni questo problema fosse stato risolto, e invece il bollino era attaccato
tipo sigillo in corrispondenza dell’apertura: per aprire il CD, bisogna romperlo.
Per aprire il CD quindi, bisogna rinunciare ad essere in regola.
Viva la legislazione italiana! E tutte le leggi assurde, inapplicabili o inapplicate, perchè chi dice
“ma chi vuoi mai che pensi che quel CD l’hai comprato per strada” ha ragione, ma dice una cavolata, perchè
presuppone la ragionevolezza di chi è chiamato a giudicare. Ed è sbagliato: chi giudica dovrebbe poter
semplicemente applicare le leggi, senza preoccuparsi se siano assurde. Leggi di questo tipo
sono perfette se si vuol far fuori qualcuno di scomodo, perchè non lasciano modo di difendersi.
Magari sono ottimista, ma credo che pure Vasco si indignerebbe pensando a queste cose.

4 Risposte a “Questa mattina è usc…”

  1. Ma se uno volesse creare un aggregator da soli su splinder per esempio come si può fare?Sì… ho molti blog>br>ciao mtb

  2. Come far pagare meno tasse ai più ricchi e vivere felici
    Tratto da «La Padania» 01 aprile 2004
    A cura di “barbieredellasera”

    Il premier ha ipotizzato che già a fine aprile la riforma fiscale possa entrare a regime. In particolare Berlusconi spera di giungere al sistema a due sole aliquote: 23 per cento fino a 100 mila euro di imponibile, 33 oltre quella soglia. Ma come si legge nella tabella qui sotto, da questa riforma a guadagnarci sarebbero soprattutto i ricchi.

    Inaccettabile: privilegiati i più ricchi

    .
    REDDITO IMPOSTA
    ATTUALE IMPOSTA
    FUTURA
    DIFFERENZE
    20.000.000 3.600.000 4.600.000 + 1.000.000
    25.000.000 4.800.000 5.750.000 + 950.000
    30.000.000 6.000.000 6.900.000 + 900.000
    35.000.000 7.600.000 8.050.000 + 450.000
    40.000.000 9.200.000 9.200.000 0
    50.000.000 12.400.000 11.500.000 – 900.000
    100.000.000 31.200.000 23.000.000 – 8.200.000
    135.000.000 44.850.000 31.050.000 – 13.800.000
    200.000.000 74.100.000 46.000.000 – 28.100.000
    500.000.000 209.100.000 112.000.000 – 97.100.000

    A frenare ci ha pensato però la Lega che chiede di partire con un alleggerimento fiscale per i redditi medi (per quelli bassi il Governo si è già mosso) e di tagliare l’Irap che, secondo il sottosegretario dell’Economia, Daniele Molgora “è un peso gravoso per le nostre piccole e medie imprese”.
    (…)
    Vittorio Feltri, su “Libero” del 1 agosto 2001 scriveva: “Se non stimassi Tremonti, per non dire Berlusconi, sospetterei che ci hanno preso per il culo. Infatti le aliquote Irpef oggi in vigore per i corrispondenti scaglioni di reddito, (18% per i redditi fino a 20 milioni, 24% per i redditi compresi oltre i 20 milioni e fino a 30 milioni, 32% fino a 60 milioni, 39% fino a 135 e 45% per redditi oltre i 135 milioni), con la nuova riforma, saranno sostituite da due aliquote rispettivamente al 23% per i redditi fino a 100.000 euro (circa 200 milioni di lire) e del 33% oltre il suddetto importo”.
    Come a dire che chi ha un reddito di 25.000.000 si troverà a pagare 950.000 in più, e chi ne ha uno di 500.000.000 si troverà a pagarne 97.100.000 in meno.

  3. Voglio comprarlo anche io appena avrò un briciolo d’euro…specialmente dopo aver ascoltato la canzone che ha scritto per il film NON TI MUOVERE…me ne sono così innamorata che ho messo il test sul mio blog…voglio dare un senso a questa….ahhhhhhhh…..se la sento piango di nuovo

  4. che dire…..non ci sono parole…..ma del resto il mondo della musica in questo momento è in grossa crisi per cui…tutto serve a pararsi il culo!!!

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